È stata presentata il 6 maggio alla Camera una proposta di legge per il riconoscimento di Vulvodinia e Neuropatia del Pudendo nei Livelli Essenziali di Assistenza del Sistema Sanitario Nazionale.

Scopriamo nell’articolo che cosa caratterizza queste due patologie che colpiscono una percentuale importante di donne e che cosa è previsto nella proposta di legge.

Vulvodinia e Neuropatia del Pudendo: che cosa sono?

La vulvodinia è una malattia ginecologica che si caratterizza per un dolore cronico che colpisce la vulva e tutti i tessuti che circondano l’accesso alla vagina. Si riconosce per la presenza di un forte bruciore, dolore durante i rapporti sessuali e arrossamento.

Considerata una malattia invisibile perché difficile da riconoscere e diagnosticare, per anni è stata addirittura classificata come psicosomatica o psicogena. Eppure arriva a colpire il 12-15 per cento delle donne, essendo riconosciuta a pieno titolo come una malattia di frequente riscontro.

Se non viene riconosciuta e diagnosticata può diventare cronica, facendosi invalidante e andando a limitare molti aspetti della vita quotidiana delle donne che ne sono colpite.

La nevralgia del pudendo è anch’essa caratterizzata da un dolore cronico a livello delle pelvi che ha origine a causa di irritazioni o lesioni che colpiscono il nervo pudendo, uno dei principali del bacino.

Il dolore, generalmente localizzato, è particolarmente intenso durante il giorno; può peggiorare quando si assume la posizione seduta. Altri sintomi che permettono di riconoscerla sono una sensazione di bruciore, un intorpidimento genitale e anale e l’incontinenza.

Così come per la vulvodinia, anche la nevralgia del pudendo può avere un forte influsso negativo sulla vita delle persone che ne sono affette, andando a limitare in modo importante la loro quotidianità.

Che cosa prevede la proposta di legge

Nella proposta di legge che è stata presentata alla Camera nei primi giorni maggio sono stati inseriti alcuni punti che mirano, principalmente, al riconoscimento della Vulvodinia e della Nevralgia del Pudendo come malattie croniche ed invalidanti.

In particolare, quello che il comitato promotore ha richiesto prevede:

  • Individuazione di centri regionali di riferimento per il trattamento del dolore pelvico
  • Esenzione per le prestazioni sanitarie legate a queste due patologie
  • Istituzione di una commissione finalizzata all’emanazione di Linee Guida e Percorsi Terapeutici
  • Promozione di una formazione specifica per il personale e previsione di finanziamenti per il sostegno alla ricerca
  • Facile accesso al telelavoro e allo smartworking per i lavoratori e gli studenti che ne sono colpiti

Quali sono gli obiettivi del comitato?

Il Comitato Vulvodinia e Neuropatia del pudendo convoglia gli sforzi di 5 associazioni, pazienti attiviste che lavorano per far conoscere queste patologie e professionisti che si sono distinti per la conoscenza e lo studio di queste problematiche.

Fra i suoi obiettivi principali c’è quello di dare voce ad un dolore che per tanto tempo è restato inascoltato. Ora le attività si concentreranno per fare in modo che la legge, che è stata depositata grazie anche al supporto trasversale di diverse forze politiche, venga calendarizzata quanto prima.

Se anche tu pensi di soffrire di questi disturbi e vorresti capire come poterli gestire per riuscire a vivere serenamente la tua quotidianità, contattaci subito: le nostre professioniste saranno felici di aiutarti.

Vulvodinia e Neuropatia del Pudendo: depositata la proposta di legge