Quest’anno il rientro a scuola si inserisce in una situazione complessa, a causa dell’emergenza sanitaria che l’epidemia di Covid-19 ha determinato.

Tutti desideriamo il ritorno alla normalità! I bambini in primis, abitudinari per eccellenza. Eppure il brusco ritorno alla routine e alla quotidianità, dopo una pausa così prolungata, può certamente risultare faticoso (lo è anche solo dopo la consueta pausa estiva!).

Molte sono le domande e le preoccupazioni per questo nuovo inizio, dovute certamente alle innumerevoli incognite che la pandemia ancora in corso porta con sè.

La riapertura della scuola pone dal punto di vista epidemiologico un possibile aumento del rischio della circolazione di SARS-CoV-2 nella comunità. Per tale motivo è stato stilato l’ultimo rapporto ISS COVID-19 n.58/2020, (“Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”), con lo scopo di fornire indicazioni circa le misure di prevenzione volte a mitigare questa possibilità, in linea con la situazione epidemiologica e con le conoscenze scientifiche attualmente disponibili. Il rischio non è azzerato, questo è da sottolineare, ma comunque il più possibile ridotto!

In questo contesto è evidente l’importanza di sgombrare il campo da facili equivoci: la sintomatologia da COVID-19, in particolare nei bambini, infatti, è poco specifica, spesso manifestandosi come un banale raffreddore, una gastroenterite, una congiuntivite, piuttosto che come una sindrome influenzale classica.

Raffreddori e malanni saranno inevitabili purtroppo, ma le misure di prevenzione indicate per il contenimento della pandemia in corso sono utili alla prevenzione della diffusione di tutti i patogeni.

Quali indicazioni seguire.

Tutti i bambini pertanto vanno incoraggiati al rispetto di queste norme: non portare le mani in bocca, non stropicciarsi gli occhi e lavare frequentemente e accuratamente le mani con acqua e sapone o disinfettante per le mani a base di alcool.

La mascherina , obbligatoria dopo i 6 anni, previene il diffondersi delle infezioni e va portata dai bambini per evitare la trasmissione del coronavirus (e non solo!) tra asintomatici; i bambini sani che la indossano per più ore al giorno non rischiano carenze di ossigeno ed inoltre non ci sono evidenze che documentino un legame tra uso della mascherina e un’alterazione della flora batterica o disbiosi intestinale.

I bambini e gli adolescenti devono poter giocare e stare con gli amici, tuttavia anche tra bambini va raccomandato il non assembramento e il distanziamento fisico (le scuole hanno indicazioni sullo svolgimento delle attività in gruppi piccoli e stabili). Utile per esempio non frequentare aree gioco nelle ore in cui potrebbero essere più affollate.

La responsabilità di tenere i bambini al domicilio ai primi sintomi è fondamentale per contenere la diffusione del contagio. Da 1 a 18 anni la profilassi con vitamina D giornaliera è raccomandata nei soggetti a rischio: bambini di etnia non caucasica ed elevata pigmentazione, con ridotta esposizione solare, che seguono regimi alimentari inadeguati come la dieta vegana, bambini con insufficienza renale o epatite cronica, obesi, affetti da malattie infiammatorie croniche o da celiachia.

Sicuramente, come sostenuto da tutta la Società Italiana di Pediatria (SIP), essere in regola con il calendario vaccinale , favorendo inoltre l’esecuzione delle vaccinazioni non obbligatorie (in primis l’antinfluenzale !) è un valido aiuto in questo senso. La SIP sta molto insistendo perché venga fornita gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale almeno ai bambini tra i 6 mesi e i 6 anni.

Spesso le vaccinazioni sono percepite con ansia, ma va sottolineato che i benefici attesi sul singolo e sulla comunità sono enormemente superiori ai rischi.

Lo stesso essere sottoposti nei primi anni di vita al serrato calendario vaccinale obbligatorio stimola il sistema immunitario, e probabilmente collabora a far sì che proprio i bambini manifestino meno e con quadri meno severi il COVID-19.

Dottoressa Marta Mazzoni
Pediatra

Si riparte! Il rientro a scuola.
Tag: