Sicuramente tanti di voi avranno sentito qualche amico, parente o collega parlare di “reflusso” con un termine generico legato a sintomi e storie molto diverse fra loro.

Infatti, questa patologia si può riscontrare in pazienti di ogni età e manifestarsi con quadri variabili.

Quali sono i sintomi?

I sintomi possono essere disturbi della voce, tosse secca persistente o che si presenta a cicli regolari, necessità di schiarirsi la voce, sensazione di globo faringolaringeo e disturbi della deglutizione.

Spesso questa patologia non implica direttamente che si percepiscano disturbi gastrici o alle basse vie digestive come pirosi (bruciore) o dolori allo stomaco.

A chi rivolgersi?

L’inquadramento diagnostico viene fatto generalmente prima dallo specialista otorinolaringoiatra in quanto i distretti maggiormente interessati sono quelli delle vie aereo digestive superiori (faringe, laringe e talora anche orecchio medio e cavità nasali).

Come viene trattata?

Il trattamento prevede una terapia medica mirata che si basa sull’obiettività, sulla storia del paziente e sui sintomi specifici in aggiunta ad una dieta adeguata. 

Trovano inoltre grande utilità trattamenti di medicina complementare quali agopuntura e altre valutazione come quella dell’osteopata.

Una malattia a 360 gradi, che coinvolge molti specialisti e con sintomi a volte sottovalutati.

Consigli nutrizionali:

La dieta dunque è necessaria per prevenire gli stati di acidosi: eliminare cibi grassi, alcolici, caffè e fritti, ma anche frutta e verdura che di per sé hanno base acida (ad esempio: melanzane, pomodori, agrumi) e anche alcune spezie e condimenti (ad esempio: pepe, prezzemolo, aglio, aceto).

Medicina tradizionale cinese:

L’acidità e il cosiddetto ‘bruciore di stomaco’ sono spesso associati a condizioni di ansia, tensione e forte stress. 

La Medicina Tradizionale Cinese, riequilibra le energie dell’organismo, considerandolo nella sua interezza. Con lo shiatsu si va a fare una valutazione energetica complessiva e successivamente si procede lavorando sul meridiano di stomaco e su altri meridiani che potrebbero essere interessati tramite pressioni che hanno lo scopo di riequilibrare energeticamente il viscere corrispondente . La sensazione di acidità diminuisce grazie ai trattamenti poiché allevia lo stato di contrazione dello stomaco che provoca la risalita dei succhi gastrici. L’agopuntura lavora anch’essa sui punti energetici collegati alla linea dello stomaco, sbloccando la circolazione sanguigna e favorendo una migliore ossigenazione delle pareti viscerali, aiutando così lo stomaco a distendersi e a riequilibrare i suoi assetti.

Shiatsu e agopuntura sono due trattamenti che, se combinati insieme, possono realmente aiutare la persona a sentirsi più distesa, non solo a livello organico ma anche psichico, favorendo in tal modo anche la riduzione della tensione e dello stress, quasi sempre causa di acidità e bruciore.

APPROFONDIMENTI: lo zenzero (https://www.perla-donna.it/zenzero/)

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Dr.ssa Valentina Casoli, otorinolaringoiatra

Storie di reflusso laringofaringeo e sue manifestazioni
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