La radiofrequenza è una procedura poco invasiva utilizzata in ambito fisioterapico ed estetico che grazie alla sua efficacia ha iniziato ad affiancare le terapie conosciute e approvate, come la fisiochinesiterapia, il bio-feedback, l’elettrostimolazione nella riabilitazione pelvi-perineale.

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In cosa consiste?

Il trattamento consiste nell’uso di un campo elettromagnetico non nocivo che riattiva i naturali processi riparativi e antinfiammatori riattivando il metabolismo cellulare ( azione CELL REACT).

La tecnologia impiega dei manipoli e piastre ad uso interno ed esterno che vengono applicati sulla cute tramite un piacevole massaggio durante il quale la paziente proverà un senso di calore piacevole e sollievo.

I benefici derivanti dall’utilizzo di questa terapia sono:

  • stimolazione del micro-circolo,
  • stimolazione metabolica e collagenica,
  • ossigenazione ed incremento nutritivo ai tessuti,
  • aumento dell’idratazione e lubrificazione locale.

Quando è indicato ?

Questo trattamento terapeutico è particolarmente indicato in caso di: 

  • cicatrici da parto (addominale o perineale), 
  • atrofia vaginale per carenza estrogenica (assunzione di pillola contraccettiva, menopausa) 
  • post terapia chemioterapica/radioterapica, 
  • secchezza vaginale, 
  • vulvodinia ,
  • ipertono perineale, 
  • dolore pelvico-cronico, 
  • ipotono perineale, 
  • incontinenza urinaria, 
  • cistiti ricorrenti, 
  • ringiovanimento vaginale.

Come si svolge?

La radiofrequenza riabilitativa richiede trattamenti settimanali personalizzati.

Dopo la prima visita di valutazione dove la specialista andrà inquadrare la sintomatologia, si procederà con il percorso di riabilitazione pelvi-perineale potenziato dal trattamento con radiofrequenza.

radiofrequenza pavimento pelvico

I risultati iniziano ad essere visibili dopo i primi 3-4 trattamenti.

Benefici e controindicazioni

Questo trattamento in particolare andrà a influire positivamente sull’aumento della lubrificazione vaginale, sulla riduzione del dolore, sull’aumento di elasticità perineale e sulla diminuzione delle perdite di urine e dell’urgenza minzionale.

Le controindicazioni sono poche ma presenti.
Il trattamento è sconsigliato in caso di epilessia, gravidanza, donne in terapia anti-coagulante, dispositivi elettronici e pacemaker impiantati, infezioni in atto (cistite o vaginite), presenza di dispositivi anticoncezionali interni al rame (IUD), ferite aperte, pazienti oncologici.

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La radiofrequenza nella riabilitazione pelvica