Psicologo, psichiatra e psicoterapeuta: chi sono e cosa fanno?
Quali sono le differenze e le specificità che caratterizzano le competenze di queste figure professionali? In che ambiti possono operare e quali sono le loro aree di specializzazione?

Facciamo un po’ di chiarezza insieme alla Dottoressa Antonella Mastromatteo, Psichiatra.

Psicologo: quali sono le sue competenze?

Lo Psicologo è laureato in Scienze Psicologiche e può esercitare la professione solo dopo l’abilitazione alla professione superando l’Esame di Stato.

Può somministrare test, fare perizie e consulenze, fare diagnosi e colloqui di supporto, occuparsi di ricerca ma non può fare una psicoterapia.

Non può quindi occuparsi della cura di un disturbo: per farlo deve conseguire una formazione post-lauream, cioè acquisire, dopo la laurea, un diploma di specialità presso una scuola di Psicoterapia della durata di solito di 4 anni. Ne esistono diverse, con vari orientamenti e peculiarità; una di queste è quella in Psicologia Clinica che permette allo psicologo di poter lavorare in ambito clinico.

Anche un medico, quindi una professionista laureato in Medicina e Chirurgia, può diventare uno psicoterapeuta diplomandosi presso una Scuola di Psicoterapia. Dopo questo Diploma di Specialità quindi, uno psicoterapeuta è abilitato a intraprendere percorsi terapeutici (quindi di cura) di tipo individuale, di coppia, familiari o di gruppo, in base alla sua formazione. Può inoltre curare disturbi della sfera emotiva, affettiva, della personalità, d’ansia, dell’umore tramite colloqui; non può invece prescrivere farmaci a meno che non sia un Medico Psicoterapeuta.

Psichiatra: formazione e aree di intervento

Lo Psichiatra ha invece conseguito una laurea in Medicina e Chirurgia, a seguito della quale si è specializzato in Psichiatria, frequentando una scuola di Specialità di area medica della durata di 4 anni.

Dal momento che è un Medico, oltre a fare diagnosi, escludendo anche eventuali cause mediche dei sintomi, può curare le patologie psichiatriche prescrivendo una terapia farmacologica. La scuola di specializzazione in realtà permette allo Psichiatra di iscriversi anche all’albo degli Psicoterapeuti, senza fare una scuola specifica; accade spesso però che lo Psichiatra decida di diplomarsi presso una scuola di Psicoterapia per perfezionare la sua formazione.

Psicologo o Psichiatra: come scegliere?

La scelta dell’una o dell’altra figura dipende da ogni singola situazione, dal tipo di sintomatologia in atto, di disturbo o di gravità dello stesso. Spesso è utile, se non necessario, l’intervento di entrambe le figure associando entrambi i percorsi.

Come si evince da diversi studi, colloqui psicoterapici abbinati ad una terapia farmacologica possono rendere il percorso di cura più efficace.

“Il mio obiettivo come Psichiatra – afferma la dottoressa Mastromatteo –  è quello di ricercare la presenza di sintomi attribuibili ad un disturbo psichiatrico, per fare diagnosi, considerando l’eventuale presenza di comorbidità (cioè altre patologie) e della sfera mentale e di quella fisica per poter poi proporre, se necessario, una terapia farmacologica.

Resta sempre sicuramente essenziale valutare la singola e peculiare situazione di ogni singolo soggetto nella sua globalità, la tollerabilità della terapia proposta, la sua qualità di vita nella quotidianità, instaurando un’alleanza medico-paziente sin dal primo colloquio.”

Mettiti in contatto con noi per qualsiasi informazione o chiarimenti sui nostri servizi: saremo felici di aiutarti!

 

Psicologo e psichiatra: quali sono le differenze?