Manca davvero poco all’inizio dell’anno scolastico e per qualcuno sarà davvero un grosso passo in avanti! È un cambiamento, importante, che va preparato e accompagnato per facilitare l’inserimento.

 Ecco qualche suggerimento:

Prima di tutto bisogna cominciare a parlare della scuola, dandogli la giusta importanza e spiegando al bambino il nuovo ambiente e rispondendo ai suoi dubbi dove ce ne fossero. Secondo, bisogna cominciare a coinvolgere il bambino nei preparativi, zaino o sacchetta sarà per lui un primo approcio a quel mondo nuovo.

Il ruolo dei genitori

In caso di scuola primaria il momento è ancora più delicato, perché sarà la prima volta che il bambino si allontanerà davvero dall’ambiente familiare ( a parte il caso in cui abbia già vissuto l’asilo nido). Per la buona riuscita di questa fase, la collaborazione dei genitori è fondamentale. Saranno loro, infatti, i primi a dover dimostrare al bambino di considerare la scuola un luogo positivo, in cui potersi sentire a proprio agio.

genitori dovranno cercare a loro volta di socializzare, di prendere contatto positivamente con il luogo, esplorando, per esempio, i diversi punti della classe insieme ai figli, facendo un giro anche nel resto della scuola, andando insieme a loro ai bagnetti.

Nel caso invece di scuola primaria il passaggio dai giochi allo studio può non essere facile, ecco perché il ruolo dei genitori, nei primi giorni di scuola, è importante per incentivarli a prendere positivamente questi primi doveri.

In caso invece di scuole secondarie di primo e secondo grado, il ruolo dei genitori dovrà coinvolgere di più la sfera emotiva, cercando di far raccontare al ragazzo/a quanto più riesce, facendolo riflettere sulle emozioni della giornata.

L’inserimento

Sempre per quanto riguarda i più piccoli, invece, è anche importante che l’inserimento sia graduale. E’ importantissimo avvisare sempre i bambini, annunciando che tornerà dopo qualche ora mai andare via di nascosto che darebbe al bambino una terribile sensazione di abbandono e, ancor peggio, di tradimento. E, ovviamente mantenere la parola data e non sostituirsi con qualche altro parente. Essere chiari e sinceri è la regola d’oro.

Le emozioni

Ecco un altro aspetto a cui dare valore. Le emozioni anche se in apparenza poco positive come il pianto è un aspetto sano, perché vuol dire che il bimbo è in contatto con le proprie emozioni e scarica la sua inevitabile frustrazione davanti alla novità con il pianto. Anche in questo caso il genitore sarà tranquillo, così che il bambino sentirà, di rimando, che in fondo non c’è poi molto da preoccuparsi, e si tranquillizzerà più rapidamente. Aiutare il bambino ad ascoltare le proprio emozioni, insegnargli ad ascoltarsi è un ottimo esercizio per entrambi.

Prepararsi al primo giorno di scuola.