La paura è un’emozione molto abile a cambiare forma e a presentarsi , a volte, sotto particolari aspetti o comportamenti.  In alcuni casi e’ facilmente  riconoscibile, in altri casi invece rimane latente e a parlare sono i sintomi. 

Le paure accompagnano la crescita del bambino:  possono essere collegate all’ansia di separazione dai genitori, al timore di sbagliare o non essere abbastanza capace, alla preoccupazione di affrontare le novità, oppure a timori legati all’ambito scolastico. In età evolutiva tutto ciò  è molto frequente e non deve allarmare i genitori perché spesso le paure scompaiono da sole durante  la crescita,  grazie ad una maggiore maturità affettiva. 

Quando una paura può essere considerata “normale”? 

  • Quando è di bassa intensità.
  • Se è mutevole nel tempo ed ha una durata limitata
  •  Se si riferisce ad una situazione o ad un oggetto specifico ( es. Paura del buio,  dei mostri, del lupo, dei ladri, di stare a casa da soli…)

In alcuni casi accade che la paura diventi troppo grande e si stabilizzi , fino a condizionare fortemente le emozioni e la giornata del bambino. 

Se la paura riguarda l’ambito scolastico, i bambini possono manifestare sintomi psicosomatici quali: mal di testa, nausea, dolori addominali , sudorazione, tremori e sfociare in vere e proprie crisi d’ansia. 

Nei casi più intensi si parla di fobia scolare . La letteratura indica che una percentuale tra  il 5 e il 28% della popolazione in età scolare può soffrire di questo problema, con un rischio maggiore  nei momenti di passaggio da un ciclo scolastico all’altro. 

Cosa  può fare un genitore? 

Seguire il principio per cui “ tutto si risolverà con il tempo” e’ fallimentare, anzi, può esporre il bambino a situazioni sempre più stressanti e difficili.  La fobia scolare è solo la punta dell’iceberg di una  situazione problematica che necessità di essere accolta e compresa. 

Suggerimenti per aiutare un bambino che ha paura di andare a scuola 

  • Osservate il vostro bambino quando gioca e durante i vari momenti della giornata per capire se notate cambiamenti nei suoi stati d’animo o nelle sue reazioni
  • Condividete con le insegnanti il malessere del bambino, per cercare di costruire insieme un clima comprensivo e accogliente e individuare alcune strategie
  • Parlatene serenamente  per aiutarlo a raccontarsi e condividere le proprie paure; fategli capire che voi ci siete, che avete compreso le sue difficoltà e che le affronterete insieme 
  • Dedicate più tempo e spazio al vostro piccolo, creando momenti di dialogo e di complicità

Se la situazione dovesse persistere o non diminuire nel tempo, diventa importante rivolgersi ad uno specialista che possa aiutarvi ad unire le forze ed affrontare il momento di crisi. 

Potete prenotare Qui una visita con le nostre specialiste oppure scrivendoci all’indirizzo info@perla-donna.it.

Dr.ssa Elisa Cerri , psicologa dell’età evolutiva

Quando la paura abita a scuola…