Il taglio cesareo è una tecnica chirurgica che comporta l’incisione della barriera addominale e dell’utero per facilitare la nascita del bambino in quei casi in cui non è possibile effettuare un parto vaginale.

La ferita chirurgica regredisce naturalmente in alcune settimane e se trattata con le dovute cure si trasformerà in un sottile segno cutaneo sovra-pubico. Può capitare però che la cicatrice dia origine ad alcune problematiche.

La cicatrice, infatti, è costituita da un tessuto connettivo non più elastico che tende a creare facilmente tensioni e aderenze tra i diversi  strati fasciali e muscolari, dando vita a trazioni, a volte dolorose, sulla fascia superficiale delle zone limitrofe.

Il tessuto cicatriziale in realtà non è presente solamente in superficie ma si estende anche nei tessuti sottostanti e circostanti. È proprio per questo che il taglio cesareo, a seguito di aderenze più o meno forti, può determinare disturbi sia muscolo-scheletrici che viscerali riguardanti gli organi adiacenti alla cicatrice.

Le trazioni determinate da una cicatrice possono costringere il corpo a trovare nuove posture di adattamento che col passare degli anni potranno provocare dolori di difficile interpretazione. In particolare, nella zona addominale possono alterare la postura con conseguente possibile lombalgia, alterazione del meccanismo del passo e dolori agli arti inferiori; possono generare dolori addominali, disturbi intestinali e o vescicali.

La manipolazione osteopatica aiuta a ripristinare il tessuto cicatriziale

L’osteopatia, oltre a trattare la cicatrice quando essa ha generato un problema o un dolore ad essa collegato, è in grado di prevenire l’insorgere di eventuali complicazioni e dunque può essere un valido aiuto nel processo di guarigione di una cicatrice.

Attraverso un trattamento di tipo fasciale di allungamento della cicatrice e agendo poi sulle aderenze creatosi la manipolazione osteopatica è volta a elasticizzare il più possibile il tessuto cicatriziale  e migliorarne la mobilità rispetto agli strati connettivali sottostanti e adiacenti. Il trattamento osteopatico, inoltre è volto a migliorare la mobilità dei tessuti e degli organi circostanti alla cicatrice e a ridurre le alterazioni posturali che la cicatrice può avere determinato.

I consigli per il post parto

  • Nei giorni subito dopo il parto è meglio evitare di stare troppo in piedi. I muscoli come pavimento pelvico utero e legamenti sono più rilassati e la forza di gravità può provocare la discesa di queste strutture.
  • Non indossare troppo a lungo la pancera. Ciò non favorisce il lavoro e la ripresa muscolare.
  • A circa un mese dal parto (valutando la vostra guarigione cicatriziale) massaggiare dolcemente e in maniera graduale la vostra cicatrice da cesareo per evitare aderenze o chiedete una valutazione osteopatica!
  • Potrebbe essere presente della costipazione post-parto è quindi consigliata oltre a una corretta alimentazione l’uso di uno sgabellino sotto i piedi per migliorare  l’angolazione del retto.

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Beatrice Grisi, 
osteopata specializzata in ambito 
ostetrico-ginecologico e neonatale

Osteopatia: la soluzione per combattere le aderenze della cicatrice del taglio cesareo