L’ omotossicologia nasce dagli stessi principi dell’ omeopatia. L’omeopatia si basa sul concetto che per curare la malattia si somministra al paziente la stessa sostanza, in dosi infinitesimali, perché è a quelle dosi che si ritiene che si possa eccitare, usando le parole di Hahnemann “la forza vitale del malato”, cioè la sua capacità di autoguarigione. L’ omotossicologia, in particolare,  si è sviluppata sul presupposto che in tutti i processi vitali avvengono delle trasformazioni chimiche e che è quindi fondamentale identificare i principi chimici identici ai veleni che hanno causato la patologia.

La premessa da cui parte l’ omotossicologia è che qualunque organismo è continuamente attraversato da un’enorme quantità di sostanze di provenienza esogena (batteri, virus, tossine alimentari, fattori di inquinamento ambientale, ecc.) ed endogena (prodotti intermedi dei diversi metabolismi, cataboliti finali, ecc.) che possonodeterminare una malattia. Secondo l’omotossicologia la malattia è da interpretare come la risultante che scaturisce dall’interazione tra noxa patogena (ciò che causa la malattia), fattori ambientali e soprattutto reattività. Le malattie sarebbero quindi l’espressione della lotta dell’organismo contro le tossine, il quale cerca di mettere in atto reazioni a catena in modo da neutralizzarle ed espellerle.

La malattia è quindi la risposta dell’organismo alle aggressioni tossiche e la risposta fisiologica dell’organismo non deve essere mai repressa, ma aiutata e potenziata.

L’ omotossicologia moderna ideata da Hans Heinrich Reckeweg è un sistema terapeutico autonomo e completo basato sulle più avanzate ricerche. Obiettivo dell’ omotossicologica è disintossicare l’organismo ed eventualmente riparare i danni causati dalle tossine attraverso i farmaci omotossicologici, cioè sostanze chimiche in diluizione omeopatica opportuna per poter innescare l’inversione dell’effetto che, intervenendo nelle reazioni enzimatiche, e sul sistema immunitario, possono attivare “sistemi difensivi” ancora in riserva.

Attraverso i farmaci omotossicologici si stimola la capacità di autoguarigione del paziente attraverso il ripristino delle sue capacità metaboliche, enzimatiche, immunologiche, emuntoriali, giungendo alla definitiva eliminazione del carico tossico responsabile del quadro morboso, cioè alla vera guarigione. Ben altra direttrice seguono, viceversa, i farmaci classici, di sintesi. Questi, infatti, spesso agiscono sopprimendo i sintomi; in questo modo possono condurre ad un approfondimento della patologia nell’organismo, al blocco della sua capacità reattiva, o, spesso, alla cronicizzazione della malattia.

Omotossicologia

Quali sono gli utilizzi dell’omotossicologia nella medicina estetica?

  • Cellulite, adiposità, lassità cutanea
  • Rivitalizzazione del viso
  • Smagliature, cicatrici

Quali sono i vantaggi nell’uso dell’omotossicologia?

  • Non presenta reazione allergiche
  • Non comporta nessun effetto collaterale (anche se è possibile l’ effetto iceberg,  risveglio di patologie trattate in passato con terapie di tipo soppressivo  e il peggioramento omotossicologico, dipendente dal tempo in cui le tossine liberate dalla terapia vengono eliminate dall’ organismo attraverso gli emuntori naturali)
  • È eseguibile in gravidanza
  • È possibile una terapia personalizzata
  • Permette la cura contemporanea di più patologie.

 

Dr.ssa Marta Merlini, medicina estetica

Omotossicologia: come essere naturalmente bella!