Il 10 aprile si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale dell’omeopatia.

Coincide con la data di nascita di Samuel Hahnemann, il medico tedesco che ha creato l’omeopatia duecento anni fa, uno scienziato e un visionario.

L’omeopatia, diceva Gandhi, è il metodo più avanzato e raffinato che consente di trattare il paziente, bambino o adulto, in modo economico e non violento.

I rimedi omeopatici derivano da vegetali, animali, minerali, e una volta estratti, per evitare possibili effetti tossici ed amplificare l’effetto terapeutico, vengono diluiti e dinamizzati molte volte.

I sintomi del paziente guidano nell’individuazione del rimedio specifico per quella condizione in quel determinato individuo. 

L’omeopatia è una pratica che ci permette di risparmiare l’uso di farmaci e antibiotici, e quindi ridurre i possibili effetti collaterali e preservare il nostro microbiota, riservando i farmaci chimici solo ai pochi casi di reale necessità.

Ci permette di risolvere problemi che stanno a metà tra il corpo e la psiche, a volte problemi per cui un farmaco non c’è.

Spesso chiede tempo e attenzione per noi e i nostri figli e ci obbliga a fermarci e a essere protagonisti nella cura. 

E quando un rimedio non ha funzionato, non pensiamo che sia l’omeopatia che non funziona, ma che non è stato prescritto bene o non era quello giusto in quel momento: se non funziona un farmaco classico o abbiamo un effetto collaterale mettiamo in dubbio tutta la medicina ortodossa?

In questa giornata dell’omeopatia festeggiamo la pratica di una medicina della persona, che utilizza l’omeopatia come strumento sostenibile e intelligente per il bambino e la famiglia. Uno strumento della medicina, che è una e sola, e mira al miglior risultato sul singolo paziente. 

Festeggiamo la libertà di cura e una promozione della salute a 360 gradi, una salute che influenza i bambini dalla gravidanza alla maggiore età, per dare poi risultati di salutogenesi per tutta la vita attraverso l’alimentazione, lo stile di vita, la cura e l’amore. 

Omeopatia medicina dell’acqua fresca?

Oltre all’esperienza di decine di pazienti fiorisce la ricerca di base, l’omeopatia a uso veterinario e, testati in agricoltura, i principi omeopatici fanno crescere meglio le piante e potrebbero essere un’alternativa ai pesticidi.

Una ricerca che farà la storia ha dimostrato che nei prodotti omeopatici ultradiluiti si trovano nanoparticelle di principi attivi. https://www.terranuova.it/News/Salute-e-benessere/Omeopatia.-Presentati-a-Firenze-gli-studi-di-Bellare-principi-attivi-nelle-diluizioni-omeopatiche?fbclid=IwAR2NzuHQUVkkbynp-3d1l0TZFszxhLkqW2VGQxTX9lr0IvC-Li38DQa3ux8

Dottoressa Valentina Tonopediatra e omeopata.

Giornata mondiale per l’omeopatia.
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