Sentiamo spesso parlare di prevenzione dei tumori maligni della pelle, ma esistono anche neoformazioni benigne di varia natura che possono necessitare di un intervento chirurgico a causa della loro tendenza all’accrescimento o ai disturbi che possono causare come l’infiammazione, l’infezione e il sanguinamento).

Le lesioni benigne più frequenti sono i fibromi, i nevi, le cisti sebacee, i  lipomi, gli angiomi, le cheratosi seborroiche.

Durata dell’intervento e post intervento

La durata dell’intervento è variabile a seconda del tipo di neoformazione da asportare: si aggira comunque dai 30 ai 60 minuti previa anestesia locale. Subito dopo l’intervento si può tornare alle normali attività quotidiane con un po’ di accortezza in più. 

L’asportazione delle neoformazioni può essere eseguita con l’exeresi chirurgica o con lo shaving e la diatermocoagulazione a seconda del tipo di lesione

Cosa si intende per shaving

Lo shaving è l’asportazione di lesioni in corrispondenza della loro base visibile e nn richiede la sutura chirurgica.

Cosa si intende per diatermocoagulazione

Si tratta di un manipolo elettrico che genera piccoli impulsi in grado di tagliare e cicatrizzate la cute. Questi impulsi possono variare di intensità e frequenza a seconda della modalità di azione scelta. 

Come avviene l’asportazione?

Prima di tutto è necessario prenotare una visita di valutazione con il medico specialista per poi procedere con l’organizzazione dell’intervento vero e proprio.

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