La vitamina D ha un ruolo fondamentale nel rafforzamento delle ossa, contro la depressione e nelle difese immunitarie.

Questa vitamina liposolubile, viene quindi accumulata nel fegatoattraverso i cibi, e rilasciata a piccole dosi quando il suo utilizzo diventa necessario.


Tuttavia circa l’80% della popolazione italiana ha tuttavia una carenza di Vitamina D. Come mai?

La vitamina D è sintetizzata grazie all’assorbimento dei raggi del sole.

Questa vitamina è un regolatore del metabolismo del calcio e per questo è utile nell’azione calcificantedelle ossa.

La vitamina D contribuisce inoltre a mantenere nella norma i livelli di calcio e di fosforo nel sangue.

Un livello troppo basso di Vitamina D può comportare negli adulti l’indebolimento delle ossa, associato a dolori muscolari, debolezza fisica e depressione.

In linea generale, potrebbero essere sufficienti 30 minuti al giorno di esposizione solare nella bella stagione e circa due ore in inverno. 

Un tempo l’esposizione al sole era garantita dai lavori svolti prevalentemente all’aperto.

Oggi l’esposizione solare è notevolmente ridotta. Inoltre molto spesso vengono utilizzate creme protettive che riducono la fotosintesi della vitamina.

In generale l’80% del fabbisogno di vitamina D è garantito dall’irradiazione solare.

Il restante 20% viene assicurato da un’alimentazione corretta che comprenda quindi fonti naturali di vitamina D

Il fabbisogno di vitamina D varia da 1.500 UI/die (adulti sani) a 2.300 UI/die (anziani, con basso apporto di calcio con la dieta). 

L’alimentazione garantisce circa 300 UI/die, per cui quando l’esposizione solare è virtualmente assente.

Ad esempio

in inverno bisognerebbe implementare la dieta con supplementi di 1.200-2.000 UI/diecirca.

L’insufficienza di vitamina D colpisce anche il 50% dei giovani nei mesi invernali. La condizione carenziale aumenta con l’avanzare dell’età sino alla quasi totalità assenza nella popolazione anziana.

È sempre consigliato quindi un controllo dei livelli di 25(OH)D ogni due anni. Soprattutto in situazioni particolari, legate alla crescita, alla gravidanza e all’allattamento ma anche con l’avanzare dell’età ed in menopausa.

La vitamina D viene “dispersa” anche a causa di comportamenti poco sani come l’abuso di alcol e il consumo di sostanze stupefacenti

Alimenti ricchi di VITAMINA D

Non sempre è possibile, né consigliabile nella stagione più calda esposizioni prolungate. Un modo salutare e soddisfacente per aumentare il livello di Vitamina D è ricorrere ad una dieta a base di alimenti che ne contengano in elevate quantità o all’integrazione.


Le migliori fonti di Vitamina D sono il Salmone, pesce spada, merluzzo, tonno, sardine e pesce azzurro. 

In minor quantità nelle uova, nel formaggio, nei funghi, nel latte, nei cereali e nello yogurt. 

Un ottimo, vecchio rimedio contro la carenza di Vitamina D è l’assunzione di olio di fegato di merluzzo.

VITAMINA D: la vitamina del sole!