Emicrania, cefalee o mal di testa sono tra le più frequenti patologie croniche nonostante rimangano trascurate in tutti i paesi rimanendo spesso patologie non trattate.

L’emicrania rappresenta una delle più diffuse patologie sociali che gravano in particolare anche sull’economia sanitaria per quanto riguarda spesa farmaceutica e giorni lavorativi persi.

Secondo le stime (25-30%) chi soffre di emicranie o cefalee croniche tende spesso ad un abuso farmaceutico e antidolorifico con effetti collaterali anche gravi per la salute.

Dati questi dati allarmanti recentemente l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) e la Società Italiana per lo studio delle Cefalee (SISC), hanno inserito l’agopuntura tra le terapie non farmacologiche consigliate per la cura di queste patologie. 

Infatti l’agopuntura si è dimostrata efficace quanto la terapia farmacologica, a volte anche più efficace dei prodotti farmaceutici presentando minori effetti collaterali.

L’agopuntura infatti negli ultimi anni si sta dimostrando sempre più il trattamento non farmacologico di elezione in caso di dolore o disturbi.

L’ultima revisione sistematica

I risultati dell’ultima revisione sistematica pubblicata su Frontiers in Neurology: Acupuncture vs. Pharmacological Prophylaxis of Migraine: A Systematic Review of Randomized Controlled Trials” aggiungono nuove prove di validità favorendo anche una maggiore diffusione di queste tecniche derivanti dalla medicina tradizionale cinese. 

La revisione ha coinvolto 9 trials randomizzati per un totale di 1.484 pazienti valutando le prove secondo l’approccio GRADE (Ref) che considera non solo il rigore metodologico degli studi, ma anche altre dimensioni importanti, quali la similarità dei pazienti inclusi, la consistenza dei risultati dei singoli studi e la precisione della stima complessiva di efficacia.

Nei soggetti trattati con la terapia dell’agopuntura è stato riscontrato un miglioramento generale sia per quanto riguarda l’aspetto fisico che psicologico.

Sono stati inoltre riscontrati miglioramenti come: 

  • numero di giorni mensili con emicrania
  • abbassamento della soglia di intensità del dolore
  • Riduzione abbandono della terapia
  • Diminuzione del tasso di abbandono della terapia;

Gli autori della revisione concludono che “sulla base di una moderata certezza delle prove, concludiamo che l’agopuntura è leggermente più efficace e molto più sicura dei farmaci per la profilassi dell’emicrania”.

Dopo questa revisione sistematica è auspicabile che cambi il modus operandi del primo approccio clinico al paziente che presenta emicrania o cefalee proponendo per primo il metodo non farmacologico.

L’agopuntura dovrebbe essere quindi considerata una opzione di trattamento per i pazienti con questa problematica.

In cosa consiste?

Il trattamento di agopuntura consiste nell’applicazione in determinati punti strategici di sottilissimi aghi monouso e indolori, che agiscono stimolando il sistema nervoso generando:

  • effetti antidolorifico;
  • effetti miorilassante;
  •  effetti ansiolitico.

Il percorso terapeutico generalmente prevede un ciclo di 6 sedute circa con cadenza settimanale e sedute di richiamo.

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FONTE:Federazione Italiana delle Società di Agopuntura – FISA
La revisione sistematica è il frutto dello sforzo e di competenze specifiche della 
Federazione Italiana delle Società di Agopuntura – FISA, società medico-scientifica che si occupa di agopuntura accreditata presso il Ministero della Salute.

Emicrania: l’agopuntura può aiutare la farmacologia classica?
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