In linea generale l’alimentazione consigliabile in caso di vulvodinia è costituita da alimenti che siano il più naturale possibile consumati sia crudi che cotti con metodi che siano il più possibile semplici e veloci in modo da non ridurre o alterare le proprietà nutrizionali degli alimenti. Di seguito dei consigli alimentari generali.

  • Bere a sufficienza per mantenere una buona idratazione. È possibile raggiungere il quantitativo giornaliero di 2 litri consumando acqua bicarbonato calcica, tisane o infusi. Sono da evitare alcolici, bibite zuccherate e succhi di frutta confezionati industrialmente.
  • Ridurre l’apporto di sale utilizzato in cucina e di alimenti ad alto contenuto di sale come alimenti conservati sotto sale (capperi, acciughe, ecc.), in scatola o salamoia (tonno, sgombro, legumi, olive, ecc.), insaccati, essiccati o affumicati (bresaola, prosciutti, salami, mortadella, wurstel, salmone affumicato, speck, ecc.), dadi ed estratti di carne (anche liofilizzati), snack salati, patatine, noccioline ecc.
  • Consumare alimenti di origine animale con moderazione e di buona qualità: preferire pesce pescato e non di allevamento (leggere le etichette alimentari) e carne di animali alimentati ad erba o fieno e non di allevamenti intensivi (è possibile informarsi dal proprio macellaio di fiducia)
  • Ridurre l’apporto di zuccheri semplici. Ciò significa limitare il consumo non solo di alimenti prodotti con aggiunta di zucchero ma anche quelli prodotti con sciroppo di glucosio-fruttosio, zucchero d’uva, succo di mela, miele ecc.
  • Scegliere quanto più possibile alimenti freschi e non lavorati industrialmente ad esempio è preferibile acquistare frutta e verdura fresche, da lavare, italiane e di stagione così come consumare prodotti da forno fatti in casa e non industriali come torte, biscotti, pasta, pane ecc.
  • Privilegiare cibi con un maggiore tenore di grassi monoinsaturi e polinsaturi: semi, oli vegetali, frutta oleosa, pesce soprattutto quello azzurro e di piccola taglia.
  • Evitare cibi ricchi di grassi idrogenati (margarina) presenti in molti prodotti preconfezionati e preparati industrialmente e nei cibi da fast-food
  • Preferire cotture senza grassi come: vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, forno e cartoccio piuttosto che frittura impanatura o pastella, cottura in padella o i bolliti di carne

Donne che soffrono di vulvodinia possono inoltre avere ulteriori benefici nel limitare gli alimenti contenenti ossalati.

  • Frutta fresca, tutta ad eccezione di: rabarbaro, fichi, mirtilli, more, lamponi, kiwi, uva, lime
  • Frutta secca e semi: preferire, nocciole, semi di lino, e zucca piuttosto che mandorle, noci, arachidi, anacardi, noci pecan, semi di girasole, semi di sesamo
  • Verdura tutta ad eccezione di: indivia, asparagi, melanzane, cavoletti di Bruxelles, cetrioli, sedano, spinaci, bietole e barbabietole
  • Legumi tutti limitando fagioli (tutti i tipi) e soia
  • Cereali: preferire riso, grano saraceno, miglio, amaranto, orzo e farro evitando germe di grano, segale, avena, crusca, mais, patate, patate dolci
  • Bevande: preferire acqua, infusi, caffè d’orzo latte di riso o cocco evitando birra, té, caffè, latte di soia, cioccolata e succo di pomodoro

 

Stefania Ripamonti, nutrizionista

VULVODINIA: consigli nutrizionali