Perché fare l’ecografia di screening del III trimestre (ecografia di accrescimento)?

Gli scopi per il quale l’ ecografia di accrescimento viene proposta ed effettuata sono la valutazione della crescita fetale, della quantità di liquido amniotico e della localizzazione placentare. Si sottolinea che tale esame ecografico non è obbligatorio e la persona assistita, dopo avere ricevuto informazioni dal sanitario curante potrà decidere se effettuarlo o meno. In presenza di una gravidanza a basso rischio alcune regioni italiane hanno deciso di non eseguire questa ecografia ma basarsi su valutazioni cliniche e sulla misurazione della distanza tra la sinfisi pubica ed il fondo uterino.

Che cosa si vede con l’ecografia nel III trimestre di gravidanza?

Nel terzo trimestre si effettuano misurazioni di alcune parti del feto, ed i valori di tali misure vengono confrontati con quelli delle curve di riferimento per valutare se corrispondono a quelle attese per l’epoca di gravidanza. In questo stesso periodo si visualizzano la sede di inserzione placentare la quantità di liquido amniotico ed alcuni organi fetali.

ecografia di accrescimento

Come si svolge l’esame ecografico del III trimestre di gravidanza?

Il Medico, dopo aver applicato una piccola quantità di gel, effettua l’esame appoggiando una sonda sull’addome. A volte è necessario applicare una certa pressione per ottenere immagini nitide. Non sempre l’ ecografia di accrescimento può essere effettuata in modo completo al primo tentativo e questo non vuol dire che ci sono dei problemi. È possibile che una posizione fetale sfavorevole o la condizione di alcuni organi (es. stomaco o vescica vuoti) non consentano il completamento dell’indagine al primo tentativo: questo potrebbe richiedere un ulteriore tentativo nel corso della stessa seduta o anche nel/i giorno/i successivo/i. Nel caso in cui venga evidenziato un reperto sospetto il medico ne discuterà con la persona assistita. È possibile che si renda opportuna una valutazione ulteriore presso un centro di riferimento per lo studio delle malattie del feto. Peraltro in un certo numero dicasi un reperto sospetto può rivelarsi non patologico dopo approfondimento.

È possibile rilevare con l’ecografia malformazioni fetali nel III trimestre?

Il riconoscimento delle malformazioni non è un obiettivo specifico dell’ ecografia di accrescimento.Lo sviluppo del feto raggiunto nel corso dell’ultimo trimestre generalmente non consente un completo studio della sua anatomia. La valutazione ecografica verrà comunque rivolta a ventricoli cerebrale distale più facilmente visibile alle 4 camere cardiache, allo stomaco, ai reni e alla vescica.Non è sempre possibile valutare correttamente questi organi per le difficoltà sovraesposte. Inoltre un certo numero di malformazioni a carico degli organi studiabili nel 3^ trimestre, a causa di una intrinseca tendenza alla evolutività, possono non essere rilevabile anche nel corso di tale esame ecografico ed evidenziarsi solo alla nascita.

È sempre possibile rilevare un difetto o eccesso di crescita del feto o del liquido amniotico?

La crescita è un fenomeno dinamico per cui una certa percentuale di ritardi o di eccessi di crescita fetali o variazioni della quantità del liquido amniotico non sono rilevabili con questo esame ecografico per una successiva insorgenza dell’anomalia. Per tutti questi motivi ad un esame ecografico di screening del III trimestre che si conclude con un esito normale (evenienza che si verifica nella maggior parte dei casi) non corrisponde sempre la certezza della nascita di un individuo non affetto da alterazioni della crescita o del liquido amniotico. Inoltre una morte endouterina del feto si può associare con una ecografia normale del 3 trimestre.

L’ecografia è innocua per il feto?

Gli ultrasuoni sono utilizzati nella pratica ostetrica da oltre trent’anni e non sono stati riportati effetti dannosi anche a lungo termine, sul feto. Per tale ragione, con le procedure oggi adottate, l’uso diagnostico dell’ecografia è ritenuto esente da rischi.

Fonte: Linee Guida SIEOG 2016