Quanto è importante per una donna poter raccontare il momento della nascita del proprio bambino! Vi sarete accorti che se una donna inizia a raccontare del proprio parto anche altre, magari lontane dall’evento anche anni, aggiungono i loro ricordi.

Si tratta di un momento così unico e di un’esperienza che segna la vita di una donna per la quale raccontare aiuta anche ad elaborare. È una messa alla prova rispetto alle proprie energie e alle proprie risorse fisiche ed emotive. Può essere un momento che, seppur vissuto con intensità, con fatica, con dolore, può diventare un evento splendido nella vita di una donna.

L’intensità delle sensazioni che si provano durante la nascita è fortissima sia per la donna che per il partner, che per per chi assiste al parto. Proprio a causa di questa intensità, il parto può portare con sè delle conseguenze sul piano emotivo e psicologico importanti, tali da essere considerato un potenziale “stressor” capace di determinare un disturbo post traumatico. Ci sono situazioni in cui il parto lascia delle ferite aperte, delle tracce che generano angoscia nella donna (e non di rado anche nel suo compagno). Fortunatamente, non tutte le persone che vivono una situazione potenzialmente traumatica sviluppano in seguito questo disturbo. Esistono dei criteri per riconoscerne più facilmente l’insorgenza: gli aspetti traumatici del parto possono tornare come flash back, o come incubi notturni ricorrenti; talvolta invece il ricordo traumatico può ostacolare la fase iniziale della costruzione di una relazione serena tra madre e bambino. Capita che la madre metta in atto strategie per evitare ogni stimolo che possa ricordare in qualche modo l’evento. Tra i sintomi di evitamento sembra importante ricordare come l’impatto traumatico possa incidere anche determinando un senso di distacco, estraneità verso gli altri significativi, compresi il partner e il bambino. Una donna in fase post-traumatica potrà avere difficoltà a sviluppare un legame di attaccamento positivo con il proprio figlio essendo questo processo basato sull’empatia e sulla recettività emotiva della madre. Infine il ricordo traumatico può riattivarsi in occasione di una nuova gravidanza, all’idea di affrontare un nuovo parto.

Questo purtroppo accade in non pochi casi: diversi studi, tra cui uno condotto in Australia (Creedy, 2000) su ben 499 partorienti, indicano come almeno il 33% delle donne abbia vissuto il parto come un’esperienza traumatica e almeno il 5,6% a 6/7 settimane dal parto manifestasse sintomi di stress post traumatico.

Nel luglio del 2012 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato nelle sue linee guida per il trattamento del Disturbo Post Traumatico da Stress che l’EMDR (Eye Movement Desensitization Reprocessing) ne rappresenta la terapia d’elezione. L’EMDR è una tecnica psicoterapeutica volta a desensibilizzare i ricordi traumatici del paziente così da integrarli nella rete neurale di conoscenze e informazioni.

E’ quindi preziosa, talvolta risolutiva di per sé, talvolta necessaria per inviare a un trattamento psicoterapeutico specifico, la possibilità di raccogliere una narrazione dell’evento nascita capace di accogliere e integrare i vissuti più dolorosi e sconcertanti, soprattutto in quei casi in cui vi è stato un rischio reale o percepito di una minaccia all’integrità fisica della madre e del bambino.

Lavorare sul trauma da parto con l’EMDR, in modo più tempestivo possibile, significa per una neo-madre passare dalla presenza di ostacoli rispetto all’accudimento del proprio bambino al potenziamento delle risorse per potersi sintonizzare con i bisogni e i ritmi del proprio figlio. L’EMDR, sia per il suo essere uno strumento terapeutico di elezione rispetto al trauma che per la sua caratteristica attenzione anche per gli elementi corporei correlati fortemente ad eventi traumatici, è particolarmente indicato dove il corpo è così coinvolto come nel parto.

Dr.ssa Marianna Andreani, ginecologa

Dr.ssa Federica Grassi, ostetrica

Dr.ssa Stefania Perduca, psicologa e psicoterapeuta

Dr.ssa Silvia Pollastri, psicologa e psicoterapeuta

Il racconto della nascita