La psicoterapia che si avvale del metodo EMDR è una terapia breve focalizzata che si utilizza per accedere, neutralizzare e portare a una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze traumatiche. L’evento traumatico genera reazioni fisiche e psicologiche molto negative e dolorose per le persone, come disturbi del sonno, problemi psicosomatici, ansia, evitamento.

L’EMDR ha questi obiettivi:

  • ridurre/eliminare i sintomi post-traumatici del paziente: stress emotivo, pensieri invadenti, ansia, flashbacks, incubi
  • favorire la rielaborazione del ricordo quando essa non sia avvenuta spontaneamente
  • riportare mente e corpo ad una sensazione di equilibrio e benessere

A CHI PUÒ ESSERE UTILE L’EMDR?

Persone che hanno vissuto eventi stressanti nell’ambito di esperienze comuni:

  • diagnosi di malattia
  • infarti e/o cardiopatie
  • lutti
  • crisi finanziarie
  • conflitti coniugali

Persone che hanno vissuto grandi traumi:

  • incidenti
  • terremoti
  • violenze

Persone che soffrono di disturbi psichici:

  • disturbi di ansia e attacchi di panico
  • disturbi ossessivi
  • fobie specifiche
  • dolore cronico

PUÒ ESSERE USATA ANCHE CON BAMBINI E ADOLESCENTI?

EMDR è utile anche con i minori e a volte facilita una maggiore apertura laddove esprimersi col linguaggio sia ancora complesso.
Il terapeuta adatterà le strategie di intervento all’età della persona che lo richiede e valuterà il coinvolgimento di figure famigliari.

COME FUNZIONA L’EMDR?

Nei primi 3 colloqui, il terapeuta identifica col paziente l’evento traumatico più disturbante nella sua storia. Spesso ad un brutto ricordo sono anche associati pensieri (“È tutta colpa mia”, “Non vado bene”, “Non posso controllare nulla”) ed emozioni (ansia, paura, tristezza, rabbia…) molto disturbanti che vengono anche esse identificate.
Nelle sedute successive, il terapeuta aiuta l’elaborazione mediante movimenti guidati degli occhi. Durante i set di movimenti oculari, il paziente, pur restando sveglio e lucido, in un certo senso rivive il ricordo.
Il terapeuta interrompe i movimenti oculari ad intervalli regolari e chiede al paziente cosa nota.
Rivivere il ricordo e le emozioni associate in un contesto di terapia conduce ad una elaborazione spontanea e alla riduzione di tutti i sintomi disturbanti.
Durante l’EMDR il paziente può provare emozioni intense ma al termine della seduta la maggior parte delle persone riferisce una notevole riduzione del livello di disturbo associato all’esperienza traumatica.

 

Dr.ssa Stefania Perduca, psicologa e psicoterapeuta

  Dr.ssa Silvia Pollastri, psicologa e psicoterapeuta