Come convivere in modo sano con uno stile di vita vegetariano e/o vegano.

Un sondaggio EURISPES del 2018 ci dice che, nella popolazione italiana, il 6.2% delle persone è vegetariano e lo 0.8% è vegano. Ed i numeri continuano a crescere!

La dieta vegetariana prevede l’esclusione di carne e pesce, a favore di alimenti di origine vegetale. 

La dieta veganainvece esclude totalmente tutti gli alimenti di origine animale come latte, uova, miele etc.

Queste diete sono scelte di vita, che non si limitano solo alla scelta degli alimenti ma comprendono tutti gli aspetti della vita. Le motivazioni possono essere le più varie: etiche o religiose, salutistiche, ecologiche.

La decisione di intraprendere questo stile di vita deve però essere consapevole e fatta con particolare attenzione.

Il giusto apporto proteico anche se non deriva da prodotti di origine animale deve essere comunque garantito da altri alimenti come: legumi, prodotti a base di soia o derivati dalla soia, proteine di cereali, pseudo cereali e/o integratori di proteine vegetali.

PRO e CONTRO

Le diete vegetariana e vegana, proteggono nei confronti di alcune delle cosiddette ‘malattie del benessere’, quali patologie cardiovascolari, diabete, obesità e alcuni tipi di cancro.

La dieta vegetariana/vegana può comportare però delle carenze di ferro (con conseguenti anemie), proteine con conseguente rallentamento del metabolismo e predisposizione alla sarcopenia (impoverimento della massa muscolare), calcio con maggiore rischio di osteopenia ed osteoporosi. 

e predisposizione alla sarcopenia (impoverimento della massa muscolare), calcio con maggiore rischio di osteopenia ed osteoporosi. 

Il ferro può essere assunto tramite vegetali a foglia verde come spianci, radicchio verde, rucola oppure attraverso frutta secca e cereali integrali, importante condire o finire il pasto consumando frutta ad alto contenuto di vitamina C per consentirne l’assorbimento a livello intestinale (per es. kiwi, arancia, succo di limone, ecc.)

Il calcio più del 50% del fabbisogno giornaliero di calcio può essere introdotto bevendo le quantità raccomandate di acqua (2000ml) ricca in calcio e consumando alimenti quali: broccoli, semi di sesamo, mandorle, soia, uova.

Il corretto apporto di proteine animali può essere compensato garantendo una fonte proteica vegetale/animale) a tutti i pasti (colazione, spuntini, pranzo e cena) con legumi, fruttasecca, semi, pseudo cereali (quinoa, miglio, amaranto, teff) derivati proteici della soia (tofu, temphe) o prodotti a base di proteine di cereali (seitan), latte, latticini, yogurt, uova (albume).

Altri micronutrienti di cui è sempre bene tenere sotto controllo i livelli sono la vitamina D e B12 (la cui carenza può comportare anemia, vertigini, difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, debolezza).

Qual ora si riscontrassero carenze devono introdurre queste sostanze tramite alimenti vegetali fortificati, come ad esempio il latte di soia arricchito con vitamina D o B12 oppure tramite appositi integratori.

Il latte e i derivati sono ricchi di calcio per cui in sostituzione si raccomanda di assumere gli alimenti vegetali che ne sonoricchiFrutta secca (soprattutto mandorle), semi (soprattutto sesamo), legumicarcioficardiindiviaspinaci, broccoli.

Infine, l’acqua. L’importante è leggere l’etichetta nutrizionale e acquistare quella con un tenore di calcio maggiore di 150 mg/L.erro, ma senza dimenticare la vitamina C

Il ferro contenuto nella carne (eme) è assorbito in genere più facilmente rispetto a quello contenuto nei vegetali, (non eme).

Per supplire alla mancanza di ferro bisogna consumare i vegetali che ne sono più ricchi (radicchio verde, erbe aromatiche, rucola, foglie di rapa, frutta secca e cereali integrali) e seguire due trucchi per assimilarne il più possibile.

  1. condire con succo di limone o concludere il pasto agrumi, fragole o kiwi: la vitamina C infatti aiuta notevolmente l’assorbimento del ferro. 
  2. evitare di assumere caffè o tè durante o al termine del pasto in quanto riducono l’assimilazione del ferro.

Ci sono delle categorie a cui si sconsiglia di seguire questo tipo di diete come gli anziani, i neonati, le donne in gravidanza o che allattano. 

Inoltre, è sempre consigliata la guida di un professionista che possa seguirci con una dieta personalizzata per capire meglio gli apporti nutrizionali di cui abbiamo bisogno.

Scopri il nostro calendario dell’orto!!

Dr.ssa Stefania Ripamontinutrizionista

Mamma, sono vegetariana/vegana!

Come convivere in modo sano con uno stile di vita vegetariano e/o vegano.

Un sondaggio EURISPES del 2018 ci dice che, nella popolazione italiana, il 6.2% delle persone è vegetariano e lo 0.8% è vegano. Ed i numeri continuano a crescere!

La dieta vegetariana prevede l’esclusione di carne e pesce, a favore di alimenti di origine vegetale. 

La dieta veganainvece esclude totalmente tutti gli alimenti di origine animale come latte, uova, miele etc.

Queste diete sono scelte di vita, che non si limitano solo alla scelta degli alimenti ma comprendono tutti gli aspetti della vita. Le motivazioni possono essere le più varie: etiche o religiose, salutistiche, ecologiche.

La decisione di intraprendere questo stile di vita deve però essere consapevole e fatta con particolare attenzione.

Il giusto apporto proteico anche se non deriva da prodotti di origine animale deve essere comunque garantito da altri alimenti come: legumi, prodotti a base di soia o derivati dalla soia, proteine di cereali, pseudo cereali e/o integratori di proteine vegetali.

PRO e CONTRO

Le diete vegetariana e vegana, proteggono nei confronti di alcune delle cosiddette ‘malattie del benessere’, quali patologie cardiovascolari, diabete, obesità e alcuni tipi di cancro.

La dieta vegetariana/vegana può comportare però delle carenze di ferro (con conseguenti anemie), proteine con conseguente rallentamento del metabolismo e predisposizione alla sarcopenia (impoverimento della massa muscolare), calcio con maggiore rischio di osteopenia ed osteoporosi. 

e predisposizione alla sarcopenia (impoverimento della massa muscolare), calcio con maggiore rischio di osteopenia ed osteoporosi. 

Il ferro può essere assunto tramite vegetali a foglia verde come spianci, radicchio verde, rucola oppure attraverso frutta secca e cereali integrali, importante condire o finire il pasto consumando frutta ad alto contenuto di vitamina C per consentirne l’assorbimento a livello intestinale (per es. kiwi, arancia, succo di limone, ecc.)

Il calcio più del 50% del fabbisogno giornaliero di calcio può essere introdotto bevendo le quantità raccomandate di acqua (2000ml) ricca in calcio e consumando alimenti quali: broccoli, semi di sesamo, mandorle, soia, uova.

Il corretto apporto di proteine animali può essere compensato garantendo una fonte proteica vegetale/animale) a tutti i pasti (colazione, spuntini, pranzo e cena) con legumi, fruttasecca, semi, pseudo cereali (quinoa, miglio, amaranto, teff) derivati proteici della soia (tofu, temphe) o prodotti a base di proteine di cereali (seitan), latte, latticini, yogurt, uova (albume).

Altri micronutrienti di cui è sempre bene tenere sotto controllo i livelli sono la vitamina D e B12 (la cui carenza può comportare anemia, vertigini, difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, debolezza).

Qual ora si riscontrassero carenze devono introdurre queste sostanze tramite alimenti vegetali fortificati, come ad esempio il latte di soia arricchito con vitamina D o B12 oppure tramite appositi integratori.

Il latte e i derivati sono ricchi di calcio per cui in sostituzione si raccomanda di assumere gli alimenti vegetali che ne sonoricchiFrutta secca (soprattutto mandorle), semi (soprattutto sesamo), legumicarcioficardiindiviaspinaci, broccoli.

Infine, l’acqua. L’importante è leggere l’etichetta nutrizionale e acquistare quella con un tenore di calcio maggiore di 150 mg/L.erro, ma senza dimenticare la vitamina C

Il ferro contenuto nella carne (eme) è assorbito in genere più facilmente rispetto a quello contenuto nei vegetali, (non eme).

Per supplire alla mancanza di ferro bisogna consumare i vegetali che ne sono più ricchi (radicchio verde, erbe aromatiche, rucola, foglie di rapa, frutta secca e cereali integrali) e seguire due trucchi per assimilarne il più possibile.

  1. condire con succo di limone o concludere il pasto agrumi, fragole o kiwi: la vitamina C infatti aiuta notevolmente l’assorbimento del ferro. 
  2. evitare di assumere caffè o tè durante o al termine del pasto in quanto riducono l’assimilazione del ferro.

Ci sono delle categorie a cui si sconsiglia di seguire questo tipo di diete come gli anziani, i neonati, le donne in gravidanza o che allattano. 

Inoltre, è sempre consigliata la guida di un professionista che possa seguirci con una dieta personalizzata per capire meglio gli apporti nutrizionali di cui abbiamo bisogno.

Scopri il nostro calendario dell’orto!!

Dr.ssa Stefania Ripamontinutrizionista

Mamma, sono vegetariana/vegana!

Come convivere in modo sano con uno stile di vita vegetariano e/o vegano.

Un sondaggio EURISPES del 2018 ci dice che, nella popolazione italiana, il 6.2% delle persone è vegetariano e lo 0.8% è vegano. Ed i numeri continuano a crescere!

La dieta vegetariana prevede l’esclusione di carne e pesce, a favore di alimenti di origine vegetale. 

La dieta veganainvece esclude totalmente tutti gli alimenti di origine animale come latte, uova, miele etc.

Queste diete sono scelte di vita, che non si limitano solo alla scelta degli alimenti ma comprendono tutti gli aspetti della vita. Le motivazioni possono essere le più varie: etiche o religiose, salutistiche, ecologiche.

La decisione di intraprendere questo stile di vita deve però essere consapevole e fatta con particolare attenzione.

Il giusto apporto proteico anche se non deriva da prodotti di origine animale deve essere comunque garantito da altri alimenti come: legumi, prodotti a base di soia o derivati dalla soia, proteine di cereali, pseudo cereali e/o integratori di proteine vegetali.

PRO e CONTRO

Le diete vegetariana e vegana, proteggono nei confronti di alcune delle cosiddette ‘malattie del benessere’, quali patologie cardiovascolari, diabete, obesità e alcuni tipi di cancro.

La dieta vegetariana/vegana può comportare però delle carenze di ferro (con conseguenti anemie), proteine con conseguente rallentamento del metabolismo e predisposizione alla sarcopenia (impoverimento della massa muscolare), calcio con maggiore rischio di osteopenia ed osteoporosi. 

e predisposizione alla sarcopenia (impoverimento della massa muscolare), calcio con maggiore rischio di osteopenia ed osteoporosi. 

Il ferro può essere assunto tramite vegetali a foglia verde come spianci, radicchio verde, rucola oppure attraverso frutta secca e cereali integrali, importante condire o finire il pasto consumando frutta ad alto contenuto di vitamina C per consentirne l’assorbimento a livello intestinale (per es. kiwi, arancia, succo di limone, ecc.)

Il calcio più del 50% del fabbisogno giornaliero di calcio può essere introdotto bevendo le quantità raccomandate di acqua (2000ml) ricca in calcio e consumando alimenti quali: broccoli, semi di sesamo, mandorle, soia, uova.

Il corretto apporto di proteine animali può essere compensato garantendo una fonte proteica vegetale/animale) a tutti i pasti (colazione, spuntini, pranzo e cena) con legumi, fruttasecca, semi, pseudo cereali (quinoa, miglio, amaranto, teff) derivati proteici della soia (tofu, temphe) o prodotti a base di proteine di cereali (seitan), latte, latticini, yogurt, uova (albume).

Altri micronutrienti di cui è sempre bene tenere sotto controllo i livelli sono la vitamina D e B12 (la cui carenza può comportare anemia, vertigini, difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, debolezza).

Qual ora si riscontrassero carenze devono introdurre queste sostanze tramite alimenti vegetali fortificati, come ad esempio il latte di soia arricchito con vitamina D o B12 oppure tramite appositi integratori.

Il latte e i derivati sono ricchi di calcio per cui in sostituzione si raccomanda di assumere gli alimenti vegetali che ne sonoricchiFrutta secca (soprattutto mandorle), semi (soprattutto sesamo), legumicarcioficardiindiviaspinaci, broccoli.

Infine, l’acqua. L’importante è leggere l’etichetta nutrizionale e acquistare quella con un tenore di calcio maggiore di 150 mg/L.erro, ma senza dimenticare la vitamina C

Il ferro contenuto nella carne (eme) è assorbito in genere più facilmente rispetto a quello contenuto nei vegetali, (non eme).

Per supplire alla mancanza di ferro bisogna consumare i vegetali che ne sono più ricchi (radicchio verde, erbe aromatiche, rucola, foglie di rapa, frutta secca e cereali integrali) e seguire due trucchi per assimilarne il più possibile.

  1. condire con succo di limone o concludere il pasto agrumi, fragole o kiwi: la vitamina C infatti aiuta notevolmente l’assorbimento del ferro. 
  2. evitare di assumere caffè o tè durante o al termine del pasto in quanto riducono l’assimilazione del ferro.

Ci sono delle categorie a cui si sconsiglia di seguire questo tipo di diete come gli anziani, i neonati, le donne in gravidanza o che allattano. 

Inoltre, è sempre consigliata la guida di un professionista che possa seguirci con una dieta personalizzata per capire meglio gli apporti nutrizionali di cui abbiamo bisogno.

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Dr.ssa Stefania Ripamontinutrizionista

Mamma, sono vegetariana/vegana!

Come convivere in modo sano con uno stile di vita vegetariano e/o vegano.

Un sondaggio EURISPES del 2018 ci dice che, nella popolazione italiana, il 6.2% delle persone è vegetariano e lo 0.8% è vegano. Ed i numeri continuano a crescere!

La dieta vegetariana prevede l’esclusione di carne e pesce, a favore di alimenti di origine vegetale. 

La dieta veganainvece esclude totalmente tutti gli alimenti di origine animale come latte, uova, miele etc.

Queste diete sono scelte di vita, che non si limitano solo alla scelta degli alimenti ma comprendono tutti gli aspetti della vita. Le motivazioni possono essere le più varie: etiche o religiose, salutistiche, ecologiche.

La decisione di intraprendere questo stile di vita deve però essere consapevole e fatta con particolare attenzione.

Il giusto apporto proteico anche se non deriva da prodotti di origine animale deve essere comunque garantito da altri alimenti come: legumi, prodotti a base di soia o derivati dalla soia, proteine di cereali, pseudo cereali e/o integratori di proteine vegetali.

PRO e CONTRO

Le diete vegetariana e vegana, proteggono nei confronti di alcune delle cosiddette ‘malattie del benessere’, quali patologie cardiovascolari, diabete, obesità e alcuni tipi di cancro.

La dieta vegetariana/vegana può comportare però delle carenze di ferro (con conseguenti anemie), proteine con conseguente rallentamento del metabolismo e predisposizione alla sarcopenia (impoverimento della massa muscolare), calcio con maggiore rischio di osteopenia ed osteoporosi. 

e predisposizione alla sarcopenia (impoverimento della massa muscolare), calcio con maggiore rischio di osteopenia ed osteoporosi. 

Il ferro può essere assunto tramite vegetali a foglia verde come spianci, radicchio verde, rucola oppure attraverso frutta secca e cereali integrali, importante condire o finire il pasto consumando frutta ad alto contenuto di vitamina C per consentirne l’assorbimento a livello intestinale (per es. kiwi, arancia, succo di limone, ecc.)

Il calcio più del 50% del fabbisogno giornaliero di calcio può essere introdotto bevendo le quantità raccomandate di acqua (2000ml) ricca in calcio e consumando alimenti quali: broccoli, semi di sesamo, mandorle, soia, uova.

Il corretto apporto di proteine animali può essere compensato garantendo una fonte proteica vegetale/animale) a tutti i pasti (colazione, spuntini, pranzo e cena) con legumi, fruttasecca, semi, pseudo cereali (quinoa, miglio, amaranto, teff) derivati proteici della soia (tofu, temphe) o prodotti a base di proteine di cereali (seitan), latte, latticini, yogurt, uova (albume).

Altri micronutrienti di cui è sempre bene tenere sotto controllo i livelli sono la vitamina D e B12 (la cui carenza può comportare anemia, vertigini, difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, debolezza).

Qual ora si riscontrassero carenze devono introdurre queste sostanze tramite alimenti vegetali fortificati, come ad esempio il latte di soia arricchito con vitamina D o B12 oppure tramite appositi integratori.

Il latte e i derivati sono ricchi di calcio per cui in sostituzione si raccomanda di assumere gli alimenti vegetali che ne sonoricchiFrutta secca (soprattutto mandorle), semi (soprattutto sesamo), legumicarcioficardiindiviaspinaci, broccoli.

Infine, l’acqua. L’importante è leggere l’etichetta nutrizionale e acquistare quella con un tenore di calcio maggiore di 150 mg/L.erro, ma senza dimenticare la vitamina C

Il ferro contenuto nella carne (eme) è assorbito in genere più facilmente rispetto a quello contenuto nei vegetali, (non eme).

Per supplire alla mancanza di ferro bisogna consumare i vegetali che ne sono più ricchi (radicchio verde, erbe aromatiche, rucola, foglie di rapa, frutta secca e cereali integrali) e seguire due trucchi per assimilarne il più possibile.

  1. condire con succo di limone o concludere il pasto agrumi, fragole o kiwi: la vitamina C infatti aiuta notevolmente l’assorbimento del ferro. 
  2. evitare di assumere caffè o tè durante o al termine del pasto in quanto riducono l’assimilazione del ferro.

Ci sono delle categorie a cui si sconsiglia di seguire questo tipo di diete come gli anziani, i neonati, le donne in gravidanza o che allattano. 

Inoltre, è sempre consigliata la guida di un professionista che possa seguirci con una dieta personalizzata per capire meglio gli apporti nutrizionali di cui abbiamo bisogno.

Scopri il nostro calendario dell’orto!!

Dr.ssa Stefania Ripamontinutrizionista

Mamma, sono vegetariana/vegana!